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Categoria: torino

Carmagnola, presa banda di ragazzini: rubavano soldi e cellulari ai coetanei

Sceglievano come vittime loro coetanei, non ancora maggiorenni. Li aspettavano alla stazione di Carmagnola e li minacciavano per farsi consegnare portafoglio o cellulare. I componenti di una baby gang, tre ragazzi tra i 16 e i 17 anni, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di rapina in concorso. L’ultimo colpo un portafogli e alcuni monili rubati a un quattordicenne. Le indagini proseguono per stabilire la loro responsabilità in altri episodi analoghi. La baby gang è stata smantellata durante i controlli dell’Arma nel fine settimana nell’hinterland torinese

Toro, la rabbia dopo la peggior sconfitta di sempre: il destino di Mazzarri appeso a un filo

Il Toro ai ferri corti. La peggior sconfitta di tutta la storia granata porta in dote una domenica carica di tensioni e di livore. Nella notte, a chiusura di una giornata devastante, Urbano Cairo ha cercato di calmare le acque confermando Walter Mazzarri (“Mi scuso con i tifosi, l’allenatore è confermato e non c’è alcun ultimatum” ha detto in sintesi il presidente che ha poi annunciato il ritiro punitivo della squadra), ma è chiaro che il destino dell’allenatore rimane legato ad un filo sottile. Un filo che collega anche i giocatori protagonisti di una pagina nerissima, una sconfitta che è vergognosa quanto inspiegabile e che ha scatenato la rabbia del popolo granata.

La gente del Toro ha protestato a lungo allo stadio, chiedendo la testa di Mazzarri e la vendita della società da parte di Cairo; poi l’arrabbiatura è proseguita in una lunghissima notte social. Nel mirino dei tifosi c’è anche la squadra, con pochissime eccezioni: il portiere Sirigu, che ieri sera con le sue parate ha evitato di usare ancor più il pallottoliere per fare il computo della disfatta, e il capitano Belotti che di questa squadra sfilacciata rimane l’unico trascinatore. Anche perché, senza le prodezze del Gallo (che a sua volta ha chiesto scusa ai tifosi) e di Sirigu, il Toro sarebbe probabilmente adesso ai margini della zona salvezza.

In questo clima di tutti contro tutti c’è da preparare il quarto di finale di Coppa Italia che si disputa martedì sera a San Siro. Una partita secca che vale tantissimo per tutti: per la squadra che ha tutto da farsi perdonare, e ancor più per l’allenatore che stavolta sente il proprio posto a repentaglio. Proprio come accadde poco più di due anni fa proprio al suo predecessore Mihajlovic, cacciato nottetempo subito dopo l’eliminazione dalla Coppa per mano della Juve. E intanto circola anche il primo nome in pole position per una eventuale sostituzione: si tratta di Moreno Longo, ex allenatore della Primavera granata, che sabato sera era sugli spalti a vedere il crollo di quella che potrebbe diventare la sua squadra.

Coronavirus, a Torino razzismo nei confronti dei cinesi

entre in Cina continua ad aumentare il bilancio delle vittime del coronavirus, anche in Italia si avverte un effetto psicosi collegato al diffondersi della malattia. Lucia Hui King, portavoce della comunità cinese a Roma, ha denunciato un episodio di razzismo subito ieri dalla sorella a Torino: mentre entrava con il marito e la figlia in un locale del centro città, alcuni clienti uscendo avrebbero indirizzato alla famiglia una frase razzista.

“Andiamocene che questi portano la Sars” avrebbe detto il gruppetto. La donna non ha reagito ma, un po’ scossa, ha raccontato il fatto alla sorella poco dopo, che ha deciso di denunciare pubblicamente la vicenda. “Sono episodi sgradevoli, ci auguriamo che tutto questo abbia una fine”, ha spiegato King raccontando la vicenda. La famiglia sostiene di non aver mai subito episodi di razzismo di alcun genere: le due sorelle sono arrivate in Italia quando erano molto piccole e parlano perfettamente italiano.

L’episodio arriva proprio nel mezzo delle celebrazioni per il Capodanno Cinese 2020, che si chiudono oggi a Torino. A Roma sono state annullate, non per effetto dell’allarme sulla malattia ma per rispetto dei connazionali che stanno affrontando gli effetti del coronavirus in patria, spiegano gli organizzatori.

Ospedali a Torino, rivoluzione nella sanità: da domani un numero unico per prenotare

Da domani in tutta Torino sarà possibile prenotare, modificare, cancellare esami e visite attraverso il numero unico 800.000.500. Il programma di estensione del nuovo Cup unico regionale, uno degli strumenti adottati per ridurre le liste d’attesa, procede secondo i tempi stabiliti. Il primo a partire in città, a metà dicembre, è stato il Mauriziano. Il 20 gennaio sono entrate nel data base del sistema di prenotazione anche le prestazioni del San Luigi di Orbassano.
Da domani la terza tappa, la più significativa: si potranno prenotare visite e esami al Maria Vittoria, Martini e Giovanni Bosco, i tre ospedali dell’Asl Città di Torino. Non solo: il servizio si estende a tutti i servizi del territorio cittadino, poliambulatori inclusi.
Nessun allarme dunque se da ieri e fino alle 7 di lunedì mattina chi prova a prenotare ai cup territoriali o attraverso il call cener del vecchio Sovracup (840.705.007) non riuscirà a farlo: proprio per consentire le operazioni di migrazione dei dati, i servizi sono stati sospesi fino al giorno del test del nuovo sistema. Niente prenotazioni, in queste ore, neppure nelle farmacie e i punti rossi.
Fra le opzioni a disposizione dei cittadini, che in questo modo potranno scegliere di eseguire l’esame nell’ospedale o nel presidio che garantisce i tempi più brevi, per il momento non ci sono ancora i centri privati. L’estensione è progressiva e si dovrà attendere l’autunno per avere a disposizione l’intera gamma di opportunità con l’inserimento delle agende dei centri privati accreditati.

Per la parte di servizi pubblici, il servizio si potrà considerare completo per la città di Torino entro fine aprile, quando si aggiungeranno anche i quattro ospedali della Città della Salute: Molinette, Sant’Anna, Regina Margherita e Cto.

Il nuovo Cup è attivo sette giorno su sette, dalle 8 alle 20. Si può chiamare sia da rete fissa sia da cellulare. Si può prenotare anche on line utilizzando una app, cup-piemonte. Durante l’eventuale tempo d’attesa, il sistema consente di essere richiamati da un operatore. Basterà comunicare il proprio numero di telefono per non essere più costretti ad aspettare che l’operatore risponda. I tempi tuttavia saranno molto più rapidi di quelli a cui si è abituati con il vecchio Sovracup che va in pensione.
Quello che non è possibile prenotare con il nuovo Cup regionale sono le visite di follow- up, i controlli previsti dal percorso clinico. Le prenotazioni in questo caso restano affidate all’ospedale o al centro che ha in carico il paziente. Sarà il medico a fare in modo che il paziente esca con la data fissata del prossimo appuntamento.
All’ospedale Mauriziano, racconta Silvia Torrengo, responsabile dei servizi informativi dell’ospedale, dalla partenza de servizio arrivano in media 1200 prenotazioni al giorno: « I cittadini hanno ancora l’abitudine di venire personalmente all’ospedale ma siamo sicuri che con il tempo il nuovo numero sarà sempre più utilizzato » . Ogni criticità viene segnalata: « Il sistema funziona e il monitoraggio è costante. Se ci sono aspetti perfettibili vengono puntualemente registrati».

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