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Roma, Nuovo Salario, esecuzione in strada, ucciso un uomo di 43 anni

Un uomo di 43 anni, di origine albanese, Gentjan Kasa, è stato ucciso con quattro colpi esplosi da una pistola calibro 7.65 per strada, sabato sera, intorno alle 23: stava rientrando a Rebibbia, dove si trova ristretto in stato di semilibertà. L’agguato, in stile mafioso, è avvenuto in via Gabrio Casati al Nuovo Salario. Sull’omicidio indaga il commissariato Fidene, gli agenti della Scientifica e la squadra mobile.

Il 43enne è stato raggiunto da diversi colpi di pistola al corpo e da uno, mortale, alla testa. A colpire, ipotizzano gli investigatori, una banda di più persone che sarebbe immediatamente fuggita.

Gli investigatori stanno visionando le telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso il momento dell’agguato e gli aggressori prima e dopo l’omicidio. Tra le ipotesi, quella di un regolamento di conti legato allo spaccio di droga.

Kasa aveva infatti precedenti per droga, furti e ricettazione: era stato arrestato dalla polizia per traffico di stupefacenti nel 2011 e poi ancora dalla guardia di Finanza di Roma e Ancona nel 2014.

Coronavirus, rinviato il Capodanno cinese a Roma. La portavoce della comunità: “Basta intolleranza”

“Abbiamo deciso di rinviare la festa per il Capodanno cinese in programma il 2 febbraio di San Giovanni a Roma”. Lo annuncia la portavoce della comunità cinese a Roma Lucia King. “Abbiamo concordato in modo congiunto con tutta la comunità che la festa deve essere rinviata perché c’è gente che sta male e non è il caso di festeggiare – ha aggiunto -. Ci dispiace perché i preparativi duravano da tre mesi, ma in questo momento è la scelta migliore. Comunicheremo in seguito una nuova data”.

E ancora Lucia King: “In Cina stanno soffrendo in questo momento, ieri sera ho lanciato la richiesta di rimandare alle altre associazioni che organizzano e festa ed hanno subito accettato, rimandiamo e probabilmente doneremo i fondi destinati alla festa per l’acquisto di materiale sanitario da inviare in Cina”.

 

Aggiunge: “Quando c’è stato bisogno di aiuto in Italia, come comunità cinese siamo sempre stati presenti, penso agli ultimi terremoti nei quali abbiamo fornito assistenza economica. In questo momento non chiediamo aiuto economico ma vicinanza, comprensione e tolleranza”. Anche perché, ancora Lucia King, “in questi giorni ci sono stati episodi spiacevoli con battute sgradevoli come ‘allontaniamoci che ci sono delle persone cinesi’. E’ un virus che può colpire chiunque non dipende dal posto dove si è nati o da dove si proviene”.

La paura del contagio, che in molti casi si concretizza nell’annullare cene al ristorante cinese, potrebbe infatti essere sfociata in due episodi di razzismo. A Venezia una baby gang di adolescenti ha seguito, insultato e sputato contro una coppia di turisti cinesi. E a Torino una famiglia di cinesi che vive in Italia da decenni, parenti di Lucia King, si è sentita dire: “Allontaniamoci che portano la Sars dalla Cina”. I due turisti di Venezia stavano passeggiando lungo la riva del Canale della Giudecca, quando il gruppo di adolescenti avrebbe cominciato a insultarli per poi sputargli addosso. Le forze dell’ordine finora non hanno ricevuto segnalazioni sulla vicenda che verrà approfondita ma si ipotizza che l’episodio possa essere legato proprio all’epidemia da coronavirus.

“L’umanità deve essere unita per lottare contro questo virus. In questo momento non è il caso di allarmarci in Italia – dice Lucia King – naturalmente è importante prendere le dovute precauzioni. La comunità cinese vive da decenni in Italia. Non esiste nessun pericolo. I ristoranti cinesi acquistano gli ingredienti dagli stessi fornitori di quelli italiani”.

Roma-Lazio 1-1, Acerbi replica a Dzeko nel derby delle papere

ROMA – La Roma interrompe la lunga striscia di vittorie (11) in campionato della Lazio ma non gioisce. Come era accaduto all’andata, a parti invertite, l’1-1 nel derby stavolta le sta decisamente stretto. Alla squadra di Fonseca non è bastato fare la partita per tutti i 90′: una papera di Lopez e tante buone occasioni non capitalizzate le hanno impedito di portare a casa un successo che le avrebbe consentito di tenere a distanza l’Atalanta, da stasera solo a -1 dal 4° posto. La Lazio ha ottenuto quanto, probabilmente, si era prefissa alla vigilia. Ha portato a casa un punto che magari serve poco nella corsa scudetto ma che è decisamente d’oro in ottica Champions.

Fonseca esclude Florenzi e Kolarov

Fonseca ha sorpreso tutti escludendo in extremis Florenzi e Kolarov. Per cui sulle fasce ha riproposto la coppia di una settimana fa a Marassi, Santon-Spinazzola, inserendo Cristante a centrocampo accanto a Veretout, stante il forfait per infortunio di Diawara. Sul fronte opposto Inzaghi è andato sul sicuro, visti i rientri di Luiz Felipe e Lulic e i recuperi di Luis Alberto e Correa. Per cui, di fatto, ha riproposto la formazione tipo facendo riaccomodare in panchina Caicedo.

Strakosha esce a vuoto, Dzeko fa 1-0

La Lazio ha deciso di aspettare gli avversari lasciando loro l’iniziativa. La Roma ha gestito palla con ordine ma ha faticato a creare azioni pericolose. Almeno fino al 26′ quando è passata, complice un errore di Strakosha: il portiere biancoceleste è uscito a vuoto su un lancio in area di Cristante, consentendo a Dzeko di batterlo con un morbido tocco di nuca. La formazione di Inzaghi ha subito il colpo ma la Roma non ne ha approfittato mancando prima con Under (sinistro respinto da Strakosha) e poi per due volte con Dzeko (destro deviato in angolo da Radu e colpo di testa di poco oltre la traversa) la palla del 2-0.

Papera di Lopez, Acerbi pareggia. Palo di Pellegrini

La Lazio ha ringraziato e alla prima occasione ha pareggiato, grazie a un pasticcio di Pau Lopez. Il portiere spagnolo, sugli sviluppi di un angolo, non ha gestito un colpo di testa a campanile di Santon: per due volte coi pugni non è riuscito a rimetterlo oltre la traversa e ha consentito ad Acerbi, appostato sulla linea di porta, di deviarlo in rete. La Roma ha ripreso in mano il match e ha chiuso il primo tempo colpendo un palo esterno con un gran destro da fuori di Pellegrini.

Dzeko manca il 2-1

Inzaghi ha iniziato la ripresa lasciando negli spogliatoi uno dei migliori in campo, Luis Felipe, già ammonito e ha rischiato grosso. Un contatto tra il neo-entrato Patric e Kluivert, infatti, è stato inizialmente giudicato da rigore da Calvarese che, al Var, poi si è giustamente corretto. La Roma, che poco prima aveva sfiorato il 2-1 con un sinistro di Veretout, ha continuato a menare le danze ma non è riuscita a trovare l’acuto vincente. Le migliori occasioni sono capitate a Dzeko che per tre volte ha calciato centralmente dando a Strakosha la possibilità di riscattare l’errore nel primo tempo. La Lazio ha controllato e all’89’ per poco non ha confezionato la beffa: un tiro dal limite di Milinkovic-Savic, smarcato di Immobile, è terminato di poco a lato. Giusto così, una sconfitta per la Roma sarebbe stata davvero troppo.

ROMA-LAZIO 1-1 (1-1)
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon (38′ st Kolarov), Mancini, Smalling, Spinazzola; Veretoutm(45′ st Pastore), Cristante; Under, Pellegrini, Kluivert (36′ st Perotti); Dzeko (63 Fuzato, 83 Mirante, 5 Juan Jesus, 15 Cetin, 19 Kalinic, 20 Fazio, 24 Florenzi, 33 Bruno Peres). All. Fonseca.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (1′ st Patric), Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto (26′ st Parolo), Lulic; Correa (30′ st Caicedo), Immobile (24 Proto, 23 Guerrieri, 15 Bastos, 93 Vavro. 8 D. Andreson, 58 Minala, 7 Berisha, 22 Jony, 34 Adekanye). All.: S. Inzaghi.
Arbitro: Calvarese di Teramo.
Reti: nel pt 26′ Dzeko, 34′ Acerbi.
Angoli: 7-1.
Recupero: 0 e 4′.
Ammoniti: Nuno Campos (staff Roma) e Immobile per proteste, Luis Felipe per gioco pericoloso, Dzeko, Milinkovic, Lulic e Kolarov per gioco falloso.
Spettatori: 59.902 incasso 2.638.496 euro

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