Poi ha tentato il suicidio con i farmaci: ora è grave. A dare l’allarme il marito di 87 anni. La vittima aveva 44 anni

di CRISTINA PALAZZO

 

Omicidio a Orbassano, nell’hinterland di Torino: una donna – Silvia Ronco –  è stata uccisa con diversi colpi di martello alla testa. Dietro c’è un dramma familiare. A uccidere la donna, 42 anni, disabile, è stata la madre, che ha 85 anni, che è stata denunciata per omicidio colposo. L’anziana – che si chiama Maria Capello – adesso è ricoverata all’ospedale San Luigi di Orbassano in gravi condizioni per avvelenamento: secondo una prima ipotesi dopo aver ucciso la figlia avrebbe ingerito dei farmaci per togliersi la vita.

A dare l’allarme il marito e padre della vittima, Clemente Ronco, che ha 87 anni. Stamattina, poco dopo le otto e mezzo, ha chiamato i carabinieri: “Venite, mia moglie ha ucciso mia figlia e lei è in gravi condizioni”.Sul posto insieme con i carabinieri del nucleo investigativo – che conducono le indagini con i colleghi di Orbassano – è arrivata anche la pm Provazza.

Gli investigatori hanno ritrovato il martello usato per l’omicidio sul comodino della camera da letto. Ormai pare certo che l’omicidio sia stato compiuto nella notte. Madre e figlia dormivano insieme. Il padre e marito in un’altra stanza. Ecco perché si sarebbe accorto del dramma soltanto stamani, al risveglio. Quando è entrato in camera, per capire come mai la moglie che solitamente si alza prima di lui non fosse ancora scesa, ha trovato una scena agghiacciante. Ora è in caserma, a provare a dipanare i fili di un dramma. Quando sono arrivati i carabineri lo hanno trovato che si disperava tra le lacrime: “Non così, non così. La mia bambina”.

La figlia era da luglio  ospite di una comunità: aveva una grave disabilità sin dalla nascita ma nel weekend tornava a casa. “Era una ragazza problematica e la sua situazione era peggiorata con gli anni” dicono i volontari del centro diurno che conoscevano la vittima. Dunque, forse, un gesto d’amore da parte della madre. La decisione di porre fine alle sofferenze della figlia. E di andarsene con lei