FIRENZE – Un terremoto di magnitudo 4,5 è stato registrato a Scarperia San Piero, in provincia di Firenze, nel Mugello. alle 4,37 della notte. Ne dà notizia l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 9 km. Nel corso della notte, dalle 3,38 alle 3,55 altre cinque scosse erano state registrate a Scarperia San Piero, una delle quali di magnitudo 3,4. Un’altra scossa è stata registrata alle 4,42 a Barberino del Mugello. Altre scosse di minore intensità a Scarperia San Piero fino alle 5,29. Vi sarebbero danni ad edifici a Scarperia San Pietro e a Barberino. A Borgo San Lorenzo nel punto di raccolta della protezione civile è stata allertata un’ambulanza. Dai primi rilievi della protezione civile si segnalano edifici lesionati a Scarperia San Piero e a Barberino.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sta per recarsi in Mugello dopo le scosse sismiche che hanno interessato la zona stanotte. Sarà accompagnato dall’assessore alla protezione civile Federica Fratoni e dal direttore del direzione sicurezza idrogeologica Giovanni Massini.

Sul fronte Beni culturali sono al lavoro da questa notte le unità di crisi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo “per la verifica e la messa in sicurezza del patrimonio culturale eventualmente danneggiato dalle scosse di terremoto registrate nell’area del Mugello”.
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Numerose le persone uscite di casa in seguito alla serie di scosse di terremoto. Tanti quelli che si sono sistemati in auto, visto che sta piovendo. Dai vigili del fuco si spiega che sono in corso verifiche dopo alcune richieste di sopralluogo per caduta di calcinacci. Tante le chiamate ai pompieri. La scossa di magnitudo 4.5 è stata nettamente avvertita anche a Firenze città e a Pistoia. Oggi scuole chiuse a Borgo San Lorenzo, Marradi, Barberino e Vicchio. Chiusi anche gli asili comunali.

La terra trema nel Mugello: terremoto di magnitudo 4,5, gente in strada ed edifici lesionati

“Molto spavento, la gente è scesa in strada, la scossa di magnitudo 4.5 ha fatto davvero paura” spiega il sindaco di Scarperia San Piero Federico Ignesti che aggiunge: “Per ora le informazioni ricevute dai primi sopralluoghi fatte dai carabinieri sembrano non rilevare nessun danno, anche a me non sono arrivate segnalazioni in merito. Aspettiamo anche la luce del giorno per un riscontro più puntuale. Intanto – conclude – è stato attivato il Centro operativo intercomunale di Protezione Civile”.

Filippo Carlà Campa, sindaco di Vicchio, altro Comune del Mugello, in un post su Facebook rende noto che è stato aperto il centro operativo comunale presso il nuovo campo sportivo, invitando la popolazione a scrivere o telefonare al 3296503000 per qualsiasi comunicazione.

Il terremoto nel Mugello arriva a un secolo da quello del 29 giugno 1919 che causò oltre 100 morti nella stessa area appenninica. In una domenica assolata, poco dopo le 10 del mattino, si registrò una scossa tra il settimo e il nono grado della scala Mercalli con epicentro nella zona di Vicchio, dove ci furono una quarantina di vittime e crollò la metà degli edifici. Tra i comuni più colpiti anche quelli di Dicomano, Borgo San Lorenzo, San Godenzo, Marradi, Firenzuola, Scarperia, Barberino, Londa, San Godenzo e in parte anche Rufina e Pontassieve.

I soccorsi raggiunsero subito i centri del basso Mugello si organizzarono in maniera decente mentre nelle lontani frazioni appenniniche e nei casolari sperduti dell’Alto Mugello e del Santerno molte persone rimasero sotto le macerie e furono trovate solo dopo giorni. Gravi danni interessarono anche decine di località situate sul versante romagnolo dell’Appennino