Un uomo di 43 anni, di origine albanese, Gentjan Kasa, è stato ucciso con quattro colpi esplosi da una pistola calibro 7.65 per strada, sabato sera, intorno alle 23: stava rientrando a Rebibbia, dove si trova ristretto in stato di semilibertà. L’agguato, in stile mafioso, è avvenuto in via Gabrio Casati al Nuovo Salario. Sull’omicidio indaga il commissariato Fidene, gli agenti della Scientifica e la squadra mobile.

Il 43enne è stato raggiunto da diversi colpi di pistola al corpo e da uno, mortale, alla testa. A colpire, ipotizzano gli investigatori, una banda di più persone che sarebbe immediatamente fuggita.

Gli investigatori stanno visionando le telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso il momento dell’agguato e gli aggressori prima e dopo l’omicidio. Tra le ipotesi, quella di un regolamento di conti legato allo spaccio di droga.

Kasa aveva infatti precedenti per droga, furti e ricettazione: era stato arrestato dalla polizia per traffico di stupefacenti nel 2011 e poi ancora dalla guardia di Finanza di Roma e Ancona nel 2014.