Vincenzo Pompeo Bava

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Ospedali a Torino, rivoluzione nella sanità: da domani un numero unico per prenotare

Da domani in tutta Torino sarà possibile prenotare, modificare, cancellare esami e visite attraverso il numero unico 800.000.500. Il programma di estensione del nuovo Cup unico regionale, uno degli strumenti adottati per ridurre le liste d’attesa, procede secondo i tempi stabiliti. Il primo a partire in città, a metà dicembre, è stato il Mauriziano. Il 20 gennaio sono entrate nel data base del sistema di prenotazione anche le prestazioni del San Luigi di Orbassano.
Da domani la terza tappa, la più significativa: si potranno prenotare visite e esami al Maria Vittoria, Martini e Giovanni Bosco, i tre ospedali dell’Asl Città di Torino. Non solo: il servizio si estende a tutti i servizi del territorio cittadino, poliambulatori inclusi.
Nessun allarme dunque se da ieri e fino alle 7 di lunedì mattina chi prova a prenotare ai cup territoriali o attraverso il call cener del vecchio Sovracup (840.705.007) non riuscirà a farlo: proprio per consentire le operazioni di migrazione dei dati, i servizi sono stati sospesi fino al giorno del test del nuovo sistema. Niente prenotazioni, in queste ore, neppure nelle farmacie e i punti rossi.
Fra le opzioni a disposizione dei cittadini, che in questo modo potranno scegliere di eseguire l’esame nell’ospedale o nel presidio che garantisce i tempi più brevi, per il momento non ci sono ancora i centri privati. L’estensione è progressiva e si dovrà attendere l’autunno per avere a disposizione l’intera gamma di opportunità con l’inserimento delle agende dei centri privati accreditati.

Per la parte di servizi pubblici, il servizio si potrà considerare completo per la città di Torino entro fine aprile, quando si aggiungeranno anche i quattro ospedali della Città della Salute: Molinette, Sant’Anna, Regina Margherita e Cto.

Il nuovo Cup è attivo sette giorno su sette, dalle 8 alle 20. Si può chiamare sia da rete fissa sia da cellulare. Si può prenotare anche on line utilizzando una app, cup-piemonte. Durante l’eventuale tempo d’attesa, il sistema consente di essere richiamati da un operatore. Basterà comunicare il proprio numero di telefono per non essere più costretti ad aspettare che l’operatore risponda. I tempi tuttavia saranno molto più rapidi di quelli a cui si è abituati con il vecchio Sovracup che va in pensione.
Quello che non è possibile prenotare con il nuovo Cup regionale sono le visite di follow- up, i controlli previsti dal percorso clinico. Le prenotazioni in questo caso restano affidate all’ospedale o al centro che ha in carico il paziente. Sarà il medico a fare in modo che il paziente esca con la data fissata del prossimo appuntamento.
All’ospedale Mauriziano, racconta Silvia Torrengo, responsabile dei servizi informativi dell’ospedale, dalla partenza de servizio arrivano in media 1200 prenotazioni al giorno: « I cittadini hanno ancora l’abitudine di venire personalmente all’ospedale ma siamo sicuri che con il tempo il nuovo numero sarà sempre più utilizzato » . Ogni criticità viene segnalata: « Il sistema funziona e il monitoraggio è costante. Se ci sono aspetti perfettibili vengono puntualemente registrati».

orino, dal flash mob delle “sardine” si sfila la madamina “Sì Tav” ora con Renzi

A poche ore dalla prova della piazza arrivano le prime défaillance. Questa mattina ha annunciato che non sarà presente Giovanna Giordano Peretti, una delle promotrici della piazza Si Tav ora con Italia viva di Renzi. Peretti aveva invitato a una partenza parallela da piazza Solferino. Tutti in arancione per raggiungere piazza Castello dove alle 19 è previsto l’inizio del flash mob delle Sardine torinesi. Ma le dichiarazioni di alcuni amministratori che avevano detto di preferire che non ci fossero prove distinzioni “di colore” l’ha convinta a rinunciare ritenendo che le perplessità dovessero essere attribuite alla presenza di No Tav in piazza. “La mia intenzione di partecipare alla manifestazione delle Sardine portando bandiere d’Italia e d’Europa ed  esponendo sardine di colore arancione ha causato malumori e polemiche fra i sostenitori.La mia intenzione era semplicemente portare una nota di colore senza riferimento a partiti o organizzazioni. Tuttavia  ho appreso che il mio gesto non sarebbe gradito vista la presenza di molti esponenti No Tav”. Pertanto, visto il clima teso che si è creato, conclude Giordano Peretti “per evitare qualsiasi provocazione che possa creare problemi ho deciso che non parteciperò”

Replica di Paolo Ranzani, promotore delle sardine torinesi: “Nessuno  ha mai detto che non vogliamo le madamine.Noi vogliamo tutti quelli che condividono i nostri capisaldi.La Tav è un discorso ampio che non si può prendere qui adesso.Abbiamo solo detto che troviamo sconveniente venire in arancione per sottolineare una diversità dalla sardine.In piazza vorremmo solo essere sardine italiane e europee. Se non fanno le diverse le madamine sono benvenute in piazza, le sardine nome hanno colore. Una macchia di arancione non ci distrarrà dal cantare tutti insieme. Forse sarebbe stato meglio partecipare come cittadini, senza proclami, senza distinguo “senza aggrapparsi a un boa a forma di sardina arancione per farsi notare, ma tant’è”, prosegue Ranzani “In piazza si canterà a favore di tutte le minoranze, tutte indipendentemente dal loro colore”

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